Sei itinerari con partenza dall’Antica Torre

E’ già da un po’ che abbiamo terminato con soddisfazione un progetto partito l’anno scorso… Ma solo ora riusciamo a pubblicare qualcosa al riguardo! Si è trattato di un’idea che abbiamo realizzato grazie a un piccolo finanziamente del CAI centrale – Gruppo “Terre Alte” e in collaborazione con la sezione CAI di Feltre.  Abbiamo identificato sei itinerari tematici, li abbiamo mappati, tabellati, puliti e fatto stampare delle mappe che sono disponibili gratuitamente per tutti coloro che lo desiderano. Sono sei itinerari di diversa lunghezza e difficoltà, un po’ per tutti i gusti. Molti di questi hanno un elevato interesse storico culturale, come quello di Val Rosna (famosa per Adam, l’uomo risalente a 14000 anni fa) e Schener, (famoso per il castello e l’antica via che portava in Primiero) o quello verso Aune lungo l’antico tracciato della Via romana Claudia Augusta, o ancora quello delle casere a gradoni tipiche di queste zone. Non mancano però anche gli itinerari per chi ama le camminate in quota e con un discreto dislivello: il bivacco Le Prese e la Croce del Naroen, così come il lungo anello in quota verso Aune, sono le uscite più adatte per gli escursionisti più appassionati di montagna, che permettono poi ulteriori giri più impegnativi verso le vette Feltrine. Potete intanto dare un’occhiata alla pagina “itinerari” del nostro sito per farvi un’idea, e poi potete passare da noi a prendere la mappa e provarli tutti…saremo lieti di darvi anche personalmente tutte le indicazioni necessarie a seconda delle vostre curiosità! Buone passeggiate!

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“La via di Schener”

Avete mai sentito parlare della via di Schener? Noi si! Proprio appena arrivati qui, qualcuno ci aveva parlato di questa antica via che, fino alla costruzione della strada lungo il Cismon, era stata la via di comunicazione principale tra Feltre e il Primiero. Quando pochi mesi fa ho sentito che era uscito un libro proprio su questo argomento, ho subito deciso di documentarmi, e al primo viaggio utile a Feltre ho fatto un salto in libreria a comprarlo: “La via di Schener”, di Matteo Melchiorre. Col volume tra le mani non sapevo bene cosa aspettarmi: la biografia dell’autore mi lasciava immaginare un lavoro storico, puntuale e rigorosissimo, ma l’aspetto del volume, le illustrazioni al limite del surreale, i titoli stessi dei capitoli, mi davano l’idea di un romanzo di avventura, una fiaba, un giallo… ma che libro era? Beh, ora che il libro l’ho letto tutto non so ancora rispondere a questa domanda, però posso dirvi che si legge tutto d’un fiato e soddisfa entrambe le aspettative. Matteo non racconta solo la sua accurata ricerca storica, ma racconta se stesso mentre fa la ricerca, e questo dà un senso di coinvolgimento che rende il libro davvero piacevole anche per chi, come me, non è proprio un appassionato di storia. E poi, naturalmente, ci sono un sacco di riferimenti ai nostri posti: Zorzoi, Aune, la Bettola, il castello di Schener, per non parlare dei vari episodi in cui i sovramontini sono al centro dell’attenzione di feltrini e primierotti, e addirittura dei veneziani, per il loro ruolo nodale nella gestione dell’antica via. Insomma, una lettura molto interessante per chi vuole scoprire qualcosa in più sul nostro territorio. Ah, dimenticavo: il libro lo trovate in vendita anche qui All’Antica Torre nel nostro shopping corner!

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Ciclo di serate: “Dolomiti: Montagne, Uomini, Storie”

Con l’autunno ritorna la voglia di trascorrere alcune serate in compagnia davanti al fuoco: noi ne stiamo organizzando diverse! La prima proposta che vi facciamo consiste in un ciclo di sei serate che avranno come tema le nostre splendide  Dolomiti, che dal 2009 sono Patrimonio dell’Umanità UNESCO. La possibilità ci viene data dalla proiezione del reportage in sei puntate “Dolomiti: Montagne, Uomini, Storie”, realizzato recentemente dalla Fondazione Dolomiti UNESCO e diretto dal giornalista della RAI Piero Badaloni. Le sei serate sono pensate come una sequenza progressiva, che va dalla nascita di questi monti milioni e milioni di anni fa fino alle questioni contemporanee che ci interrogano sul loro futuro.

Con chi ci sarà avremo piacere di dedicare un piccolo spazio dopo la proiezione al dibattito a partire dagli spunti dati da ciascuna puntata: a Sovramonte ci troviamo immersi in questo patrimonio e molti temi che vedrete nel documentario sono gli stessi di cui parliamo quotidianamente fra di noi (possibilità di valorizzazione del patrimonio, conflitti tra usi diversi della montagna, turismo, abbandono della montagna, gestione delle risorse, identità locali e campanilismi…). Ecco il calendario:

  1. Sabato 29 ottobre, “La nascita dell’arcipelago”: geologia e archeologia ovvero la storia più remota di questo paesaggio marino trasformatosi in milioni di anni in montagna.
  2. Sabato 5 novembre, “Dalla scoperta alla conquista”: l’alpinismo, con i suoi personaggi eroici, che nel Novecento porta le Dolomiti sulla scena internazionale.
  3. Sabato 19 novembre, “Il fascino del sublime”: il paesaggio dolomitico che ha incantato artisti, pittori, intellettuali, registi e scrittori.
  4. Sabato 26 novembre, “L’ambiente naturale e la sua tutela”: il valore della flora, della fauna, dell’acqua, questioni e possibili conflitti legati all’uso delle risorse.
  5.  Sabato 3 dicembre, “Gli abitanti dell’arcipelago”: le popolazioni, la cultura, la lingua, le tradizioni e l’identità.
  6.  Sabato 17 dicembre, “Dal passato al futuro”: come il Novecento ha trasformato le Dolomiti, questioni aperte e prospettive future.

Tutte le serate si svolgeranno così:
ore 19.30 cena conviviale; ore 20.45 inizio proiezione; ore 21.45 conversazione e dibattito.
Il menù proposto è a base dei prodotti Carta Qualità del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, a un costo di 18 euro tutto compreso – con vino e caffè -; per i bambini under 12 il costo è ridotto a 12 euro. E’ possibile partecipare anche solo alla proiezione, che è gratuita.
Per organizzare al meglio le serate vi invitiamo a prenotare allo 0439 1995149.

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Gita al Museo Etnografico di Seravella

Nei giorni in cui siamo chiusi ci piace esplorare posti dei dintorni che conosciamo solo di nome ma non abbiamo ancora mai visitato. E’ la nostra “lista del martedì”, e fra i posti da visitare c’era anche il Museo Etnografico della  Provincia di Belluno e del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi di Seravella: l’abbiamo visitato nel pomeriggio di un martedì dal tempo incerto, e ne è valsa davvero la pena!

Si trova in una stupenda villa in comune di Cesiomaggiore, immersa nella campagna della Val Belluna. L’allestimento è molto moderno, non vedrete neanche un manichino in costume tipico! La cosa che ci ha colpito di più è stata la ricchissima collezione di oggetti della cultura materiale montana: attrezzi per lavorare la terra, cucinare, filare, governare gli animali, produrre il formaggio, tagliare e trasportare la legna, … . Strumenti che fino a pochi decenni fa erano comuni nelle nostre case, e oggi facciamo quasi fatica a capire a cosa servivano: oggetti di legno e metallo che sembrano quasi pezzi di arte contemporanea, e invece erano frutto dell’esperienza di generazioni, e della ricerca della funzionalità nelle forme e della parsimonia nei materiali. La nostra visita è durata due ore, ma verso la fine abbiamo dovuto accelerare perchè si avvicinava l’orario di chiusura… insomma, tre ore ci sarebbero state tutte!

 

Ciaspolate con la luna piena

Volete provare l’esperienza di camminare nella neve senza bisogno di altra fonte di luce se non la luna? Nelle serate di luna piena o quasi (23 gennaio e 19 e 20 febbraio) All’Antica Torre organizziamo “Ciaspolate con la luna piena”. Ci troviamo alle 18.30 All’Antica Torre, per partire per una camminata/ciaspolata di circa 1 ora e mezza e poi cenare in compagnia.  Il costo – comprensivo di cena – è di 18 euro per adulti e 12 euro per bambini sotto i 12 anni. Abbiamo a disposizione anche le ciaspole da noleggiare, al costo aggiuntivo di 7 euro. Per informazioni 0439 1995149

a caccia di “casere a gradoni”

Oggi avevo un paio di ore di tempo, così ne ho approfittato per fare una passeggiata alla ricerca di casere a gradoni. Mi piace molto, quando facciamo qualche escursione in montagna, cercare gli edifici rurali storici (stalle, tabià, casere, baiti, malghe, stavoli, …) , tant’è che Matteo, quando vede che inizio a rallentare o tendo a fermarmi, mi dice “Chiara, guarda che tra duecento metri c’è un rudere” e io subito riprendo il passo! Qui nel territorio di Sovramonte l’edificio rurale storico per eccellenza è rappresentato proprio delle cosiddette “casere a gradoni” , che sono i caratteristici edifici in pietra con il fronte principale “spezzettato” in tanti gradini in corrispondenza delle due falde del tetto. Sono molto particolari a vedersi, tant’è che un turista al ristorante quest’estate mi ha chiesto, riferendosi proprio a uno di questi edifici: “Ma come mai hanno fatto un tetto così moderno in quella casa?”. In realtà sono fra gli edifici più antichi che possiamo ammirare qui, e un giorno dedicheremo un post e una bella gallery a questo argomento perchè merita davvero. Tutto questo era per introdurre la mia escursione di oggi, una piccola escursione ad Aune a caccia di casere a gradoni. Ne ho trovate due, una è la famosa casera a gradoni di Orza, che si può trovare fotografata in numerosi siti internet e pubblicazioni, e che ho potuto finalmente vedere con i miei occhi. La seconda non è molto distante dalla prima, è molto grande e non è restaurata, tuttavia presenta ancora ben conservati tutti i caratteri tipici di queste casere. Sempre nella zona di sopra Aune, ho visto qualche altro edificio storico in pietra, molto belli, anche se non a gradoni. E poi ovviamente, tanto bosco, ciello azzuro, foglie sotto i piedi, aria fresca.